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Articoli -
Yoga
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Scritto da Emanuela Carboni
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Cristianesimo, sostenne la profonda unità tra le religioni e il superamento di ogni settarismo, fu venerato come santo da appartenenti a diverse professioni di fede.
Tra i primi propagatori in Occidente vi fu Narendranath Dutta conosciuto come Vivekananda (1863-1902); dopo la formazione di tipo occidentale divenne discepolo di Ramakrishna, ne proseguì la missione fondando la “Ramakrishna mission” e centri sparsi in tutta l’India, dediti ad opere caritatevoli; conferenziere di successo in Europa e negli Stati Uniti (Congresso delle religioni, Chicago 1893), promosse con grande passione la conoscenza del Vedanta, adattandolo con perspicacia alla mentalità occidentale e incoraggiando ovunque lo spirito di fraterna comprensione tra l’India e le altre culture. Nei suoi numerosi viaggi si circondò di discepoli, amici ed intellettuali tra cui il filosofo americano William James e gli indologi Max Muller e Paul Deussen. Si spense a soli trentanove anni nel monastero di Belur.
Più tardi anche Mukunda Lal Ghosh noto come Paramahamsa Yogananda (1893-1952), discepolo di Sri Yukteshwar, esemplare testimone della ricerca tenace e risoluta di Dio coronata dal successo, giunse a Boston nel 1920 come delegato indiano al Congresso dei liberali religiosi, si stabilì definitivamente negli Stati Uniti fondando a Los Angeles la “Self Realization Fellowship”, organizzazione tuttora attiva in tutto il mondo. Grande estimatore di Ramakrishna sostenne l’unità fondamentale dei principi insegnati dal Cristo con lo Yoga originale di Bhagavan Krishna e indicò la strada maestra dell’unione con Dio nelle tecniche rigorose di meditazione del Kriya yoga secondo la tradizione di Babaji-Krishna, lo yogi immortale dell’Himalaya.
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Ultimo aggiornamento Martedì 31 Gennaio 2012 14:11 |