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Articoli - Yoga
Scritto da Emanuela Carboni   

la prassi yogica, lavorando sul corpo e sull'anima, accompagnava quest'opera di ricerca, trasformandosi così in un regale strumento di salvazione dal dolore di vivere.

  Icona tradizionale di Patanjali

patanjaliInfatti, nelle Upanishad del periodo antico e soprattutto medio, (scritti filosofici che vanno dal 700 al 300 a.C.) comparvero in grande copia riferimenti agli aspetti psicologici della salvazione, uniti a prescrizioni dettagliate sul controllo del respiro e sulla meditazione; qui il termine "yoga" assunse un significato pertinente. In particolar modo nell'epica lo Yoga rivestì un notevole rilievo: è infatti nel VI libro del Mahabharata, la Bhagavadgītā (ultimi secoli prima di Cristo), che il termine ricorre con ampio contenuto e con un'accezione mistica di unione dell’anima con Dio, chiaramente e accuratamente esplicitata in molti versi tra cui: VI 15 - Riportandosi così incessantemente all’unità, l’adepto della disciplina unitiva le cui facoltà mentali sono padroneggiate accede alla pace dove – fine supremo – si spegne ogni miseria, e che risiede in me. Lo Yoga raggiunse la sua forma "classica" e più conosciuta con gli Yogasutra di Patanjali (autore di incerta identità e collocazione, posto tra il II sec. a.C.e il V d.C); con quest'opera lo Yoga è considerato uno dei sei principali



Ultimo aggiornamento Martedì 31 Gennaio 2012 14:11
 


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