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Articoli - Yoga
Scritto da Emanuela Carboni   

 Cenni storici e filosofici

Le origini dello Yoga si perdono nell'alveo nelle culture magico-primitive; sappiamo che in gran parte dell'Asia meridionale e sud-orientale esistevano anticamente pratiche basate sul controllo del respiro e della mente, dalle quali derivarono gradualmente sia le tecniche yogiche che quelle più propriamente taoiste. Testimonianze in merito compaiono già con la religione protostorica della valle dell'Indo; i reperti archeologici risalenti a ben tremila anni a.C. trovati a Mohenjo-Daro, tra cui la famosa statuetta del dio assiso nella posizione yogica di meditazione, fanno supporre che già in epoca pre-arya fossero presenti conoscenze e pratiche volte al dominio del corpo, della mente e delle energie vitali: un complesso di pratiche che dopo l'invasione degli Arya si integrò progressivamente nel nuovo contesto religioso. Rigveda samhita manoscritto anticoNel Rig-Veda (raccolta di inni religiosi composti gran parte intorno al 1000 a.C.) compaiono riferimenti a cultori di rigorose discipline ascetiche, possessori di facoltà miracolose conquistate attraverso tapas (ardore, energia spirituale). Nel corso del tempo piccole confraternite e comunità di asceti, dediti a tali esperienze, si sottrassero al rigido ordine castale brahmanico, isolandosi per praticare liberi da vincoli con l'ortodossia religiosa e con la società; per lo stile di vita e i valori ai quali s'ispirarono essi rappresentarono un elemento di rottura e rinnovamento della tradizione. La visione del mondo andava mutando, con la diffusione dell'ascetismo e l'approfondirsi del divario sociale delle caste, l'ottimismo che aveva caratterizzato il primo periodo vedico sfumò; una crescente inquietudine esistenziale portò questi ricercatori a interrogarsi sul significato della vita e sui modi per ottenere la salvazione dal dolore, che pareva ad essa connaturato;



Ultimo aggiornamento Martedì 31 Gennaio 2012 14:11
 


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