YOGA - Pagina 7 Stampa E-mail
Articoli - Yoga
Scritto da Emanuela Carboni   

Un testo in cui si espresse formalmente questo orientamento fu lo Yoga Vasistha (XI-XIV sec. d.C.), dove il mondo, nelle sue molteplici manifestazioni spazio temporali, appare come il cosmico gioco della Coscienza. Secondo la tradizione la lettura del testo porterebbe alla liberazione. 

 Sviluppi moderni

Nel XIX secolo lo Yoga si apriva con prudenza ma definitivamente al mondo extra indiano attraverso maestri e divulgatori. All’interno della più ampia compagine del Vedanta si andava delineando una visione più aperta alla valutazione positiva dell’azione sociale. Il sistema delle relazioni umane divenne il contesto dove l’unione con Dio si effondeva oltre i limiti della ricerca individuale, attuandosi in opere filantropiche e grandi centri di diffusione e studio sia in India che in Occidente, che si sviluppavano per effetto della devozione e dell’ispirazione che il Guru generava. Premesso che per il mondo dello Yoga la notorietà riveste un valore secondario se non  addirittura rischioso per la realizzazione finale, per cui grandi anime rimangono sconosciute ai più senza perciò perdere l'efficacia del loro contributo spirituale, è impossibile parlare qui di tutte le numerose figure note negli ultimi due secoli, ma ricordiamo almeno qualche personalità significativa  per l'apertura verso l'Occidente, la divulgazione, l'impegno sociale e l'emersione della figura femminile. 

ramakrishnaIl mistico bengalese Gadadhar Chattopadyay, noto come Shri Ramakrishna Paramahansa (1836-1886) fu figlio di brahmani molto poveri, anima straordinaria, dalla condotta a volte inconsueta. Ramakrishna superò i limiti culturali della categorizzazione religiosa, sperimentò l’ascesi attraverso la via Hindù (Tantrismo e Vedanta), l’Islam e il



Ultimo aggiornamento Martedì 31 Gennaio 2012 14:11
 


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